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Museo Civico di Lingua - Salina Isole Eolie


Le isole eolie e fra queste prima di tutte Lipari e Salina, furono abitate durante il Neolitico alla fine del V millennio a. C. Gruppi umani agricoltori provenienti dalla Sicilia e dalla Calabria, si insediarono a tratti dalla presenza a Lipari di una particolare roccia vulcanica, L'ossidiana. Questa, simile ad un vetro nero, veniva utilizzata per costruire strumenti taglienti utili nelle attività quotidiane. Con la scoperta del metallo le isole assunsero un ruolo importante per la loro posizione geografica al centro delle rotte commerciali che dall' Egeo Passavano attraverso lo stretto di Messina, rivolte alla ricerca del metallo. Prima il rame poi il bronzo, composto da una lega di stagno e rame, segnano il cammino per l'eneolitico e l'età del bronzo. Il periodo di maggiore ricchezza e di incremento demografico per l'arcipelago eoliano è l'età del bronzo, che fin dalla fine del III millennio vede il sorgere di numerosi villaggi in tutte le isole (ad eccezione di vulcano). La cultura di Capo Graziano (inizi II millennio a. C. - sedicesimo secolo a. C. attesta la presenza di abili navigatori in stretto rapporto con i popoli dell'egeo come dimostra il rinvenimento di ceramica micenea in questi insediamenti eoliani.
Gli studiosi riconoscono nei portatori di tale cultura qui eoli, provenienti dalla Grecia continentale di cui parla Omero) Intorno alla meta del secondo millennio a. C. altri genti, questa volta provenienti dalla Sicilia, portatrici della cultura di Thapsos - milazzesi, si insediano sui villaggi precedenti o ne costruiscono dei nuovi in posizioni ben diverse naturalmente. È il caso di Portella a Salina di cui sono esposti gli oggetti rinvenuti nelle capanne. La ceramica lavorata a mano tramanda le loro tradizioni artigianali. Vi sono vasi usati per la mensa come le coppe su alto piede decorate con incisioni e cordoni e le brocche finemente decorate con motivi geometrici incisi riempiti di pasta bianca; vasi per conservare come le olle di varie forme; vasi per cucinare come le teglie. Inoltre attrezzi da lavoro in pietra (lisciatoi, pestelli) ed in ceramica le fusaiole ovvero i pesi del fuso per filare la lana. Altre forme ceramiche tradiscono tradizioni diverse provenienti dall'Italia meridionale (ceramica appenninica) e dall'Egeo (in particolare sono esposti due frammenti di un grande vaso cipriota). Influenze Egee sono osservabili nei numerosi contrassegni presenti su alcuni vasi, fra cui i due grandi pithoi esposti. In quasi ogni capanna era presente un grande pithos che veniva utilizzato per conservare l'acqua, un bene molto prezioso per la vita dell'uomo in ogni epoca.
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