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Tradizioni popolari, eventi, sagre di Salina Eolie


L'isola di Salina

è teatro di numerose celebrazioni religiose che spesso e volentieri attirano turisti e visitatori da ogni parte d'Italia. Gli eventi, infatti, sono un'occasione per conoscere gli elementi che caratterizzano il folklore isolano, tra balli, canti, processioni di barche a mare e percorsi enogastronomici assolutamente da provare. Ecco l'elenco delle feste che si celebrano sull'isola:

  • Seconda Domenica di Marzo: Tavuliata di San Giuseppe a Lingua
  • 19 Marzo: Tavuliata di San Giuseppe a Malfa
  • 1° Maggio: Tavuliata di San Giuseppe a Leni
  • 1° fine settimana di Giugno: Festa del cappero in fiore a Pollara
  • 12 Giugno: Festa di S. Onofrio a Pollara
  • 16/17 Luglio: Festa di S. Marina a Santa Marina Salina
  • 23 Luglio: Festa della Madonna del Terzito a Valdichiesa
  • 26 Luglio e 8 Settembre: Festa di S. Anna e Maria bambina a Capo Gramignazzi
  • 4 Agosto: Sagra del dolce a Capo Gramignazzi 
  • 7 Agosto: Festa di S. Gaetano a Rinella 
  • 9/10 Agosto: Festa di S. Lorenzo a Malfa 
  • 11 e 12 Agosto: "La terrazza" eventi sonori e culturali S. Marina Salina
  • 20 Agosto: Note d' agosto a Santa Marina Salina
  • 22 Agosto: Echi dal mediterraneo a Leni
  • 26/27 Agosto: Festa di S. Bartolomeo a Lingua
  • 31 Agosto: Sagra del totano a Malfa
  • Ultima Domenica di Novembre: Sagra del pane cunzato con l'olio nuovo a Leni
  • Ultima Domenica di Dicembre: Sagra del dolce a Lingua

Capperi, malvasia, prodotti tipici di Salina - Isole Eolie


I Capperi Di Salina Eolie

Il cappero è il bocciolo di un arbusto perenne che cresce spontaneamente nell'area mediterranea. La storia del cappero e del suo uso, sia a livello alimentare che medicinale, si trova già nei testi di Ippocrate, Aristotele e Plinio il Vecchio. Dopo la fioritura la pianta dà vita a dei frutti chiamati cucunci. La raccolta del cappero avviene da fine maggio a tutto agosto, ogni 8/10 giorni, i raccoglitori iniziano alla mattina molto presto per evitare il caldo, poi i capperi raccolti vengono stesi ad asciugare su teli di juta al fresco, questo per impedire loro di sbocciare. Dopo qualche ora si separano i capperi dai capperoni, si salano con sale marino grosso e vengono posti in fusti (cugniettu). I giorni seguenti (per almeno 4/5 giorni) i capperi debbono essere "curati", nel senso che debbono essere travasati più volte, questo per evitare che l'azione del sale e del caldo li faccia fermentare.

La Malvasia, vino Passito Eolie

L'Isola di Salina è la zona di produzione maggiore della Malvasia delle Lipari a Denominazione di Origine Controllata (D.O.C.); è un vino passito considerato il prodotto principe dell'agricoltura delle Isole Eolie. Si tratta di uno dei vini più antichi di tutta la Sicilia, fu introdotto dai Greci già nel 588 a.C. ed il suo nome deriva dalla città greca Monenvasia della regione Morea, ovvero l'attuale Peloponneso. Questo passito viene prodotto utilizzando uve Malvasia ed una piccola percentuale di Corinto nero, i grappoli vengono lasciati appassire in parte sulla pianta e dopo la vendemmia, che avviene vero la fine di settembre, vengono posti al sole su graticci di canne (chiamati cannizzi) e rimangono per circa 15 giorni. La pigiatura viene effettuato in maniera delicata ed il mosto ottenuto viene stabilizzato ed affinato per un periodo di circa 8 mesi. Dopo questa fase la Malvasia è pronta per essere imbottigliata. Le zone di produzione sono l'Isola di Salina e Lipari.La Malvasia è un vino dall'aroma intenso e dal sapore delicatamente dolce, il colore è giallo dorato o ambrato. Viene servito fresco a 8°-12° ed accompagna solitamente, a fine pasto, i dessert come le piparelle, una sorta di biscotto croccante con mandorle (simile ai cantucci toscani) che contiene miele e zucchero caramellato o la pignolata.

Il Laghetto Di Lingua - Salina Isole Eolie


Laghetto di Lingua

Presso il laghetto naturale della frazione di Lingua,

all'estremità sud-orientale dell'isola di Salina, si conservano i resti di un antico impianto produttivo per il sale, una delle testimonianze più significative di età romana delle Isole Eolie. Fino alla fine del XVIII secolo le saline di Lingua apparivano con evidenza ma oggi le vasche delle saline, utilizzate per l'evaporazione dell'acqua marina, non sono più visibili in quanto interamente sommerse dall'acqua del lago. Di esse rimane la parte inferiore dei muri divisori, costruiti con la tecnica dell'opus reticulatum, attribuibili alla prima età imperiale romana, ovvero al I-II secolo d. C., ed il pavimento, costituito da un suolo di calce magra e ghiaietta.

La Splendida Isola di Salina


Salina

è al centro dell'arcipelago Eoliano, ed è la seconda per estensione e per popolazione dopo Lipari. È divisa in tre Comuni, Santa Marina Salina, Malfa e Leni, e conta complessivamente circa 2.300 abitanti. La prima ad emergere dal mare - circa 450 mila anni fà -, possiede il rilievo più alto dell'arcipelago, il monte "Fossa delle Felci" (961 m.), che con il "Monte dei Porri" (860 m.), entrambi crateri spenti con la tipica forma conica, formano due montagne gemelle dalle quali deriva il suo antico nome greco Didyme, che significa, appunto, Gemelle.

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